Carta dei valori

 

“La Cooperativa Rosa Mistica” si propone con un’identità cristiana che viene trasmessa non come tradizione conclusa ancorata ad un passato, bensì come esperienza verificabile in un presente. E’ per questo che da subito abbiamo stillato una “CARTA DEI VALORI” che è parte fondante delle nostre scelte educative e anche imprenditoriali.

FORMAZIONE ED EDUCAZIONE: si promuove lo sviluppo integrale del bambino, in quanto tutti i momenti di vita della scuola rivestono una valenza educativa; si forma e si educa il bambino sul piano fisico, intellettivo, emozionale, sociale e religioso, aiutandolo a “prendere coscienza” in modo graduale delle proprie capacità ed attitudini, al fine di promuovere, poi, la crescita di un adulto che abbia maturato una propria identità, abbia conquistato l’autonomia ed abbia sviluppato le proprie competenze.

EVANGELIZZAZIONE: la scuola si ispira alla concezione cristiana della vita, in quanto dono e bene fondamentale, riferendosi ai principi pedagogici di tradizione cristiana, i quali pongono Cristo come esempio ed ispirazione di vita. Concetti come ringraziare, perdonare, condividere sono alla base di questo valore educativo per i bambini, ma anche per gli adulti che sono per loro un esempio.
La guida evangelica di questa scuola è l’espressione viva ed attuale del carisma delle Suore della Provvidenza e del loro fondatore, il San Luigi Scrosoppi (1804-1884).

CURA ED ACCOGLIENZA: il bambino è l’elemento centrale del “sistema” scuola per cui, dando il giusto tempo e peso all’accoglienza delle diversità ed alla cura delle necessità di ciascuno, si insegna al bambino a percepire, interiorizzare e rielaborare il valore della vita, della gioia, della gratuità, dell’accoglienza, della condivisione, della solidarietà, della giustizia, della tolleranza e della pace.

FAMIGLIA E COMUNITA’: queste sono, oltre la scuola, altre due importanti agenzie educative. La famiglia è una cellula della società, integrata nella comunità, per cui nell’azione educativa della scuola sono parte fondamentale anche le relazioni scuola-famiglia, scuola-comunità e famiglia-comunità, avendo come obiettivo comune la promozione dello sviluppo del bambino in modo sereno ed integrale.

INTEGRAZIONE: mantenendo la propria individualità, ciascun bambino interagisce, si confronta e cresce in quanto inserito in un gruppo in cui si integrano, anche, culture diverse e trasformando, inoltre, in un punto di forza dei momenti formativi ed educativi quelle che sono le situazioni di bisogno e di svantaggio sociale.

“Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che lo legano alla famiglia e agli ambiti sociali. La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche deve sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e formazione.
Il bambino è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali e religiosi”.
(Tratto dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione del settembre 2012, pag. 5)
“L’educazione se è compito di sempre, si presenta ogni volta con aspetti di novità.
Per questo non può risolversi in semplici ripetizioni, ma deve anzitutto prestare la giusta attenzione alla qualità e alle dinamiche della vita sociale.
Oggi è necessario curare in particolare relazioni aperte all’ascolto, al riconoscimento, alla stabilità dei legami e alla gratuità. Ciò significa:
– cogliere il desiderio di relazioni profonde che abita il cuore di ogni uomo, orientandole alla ricerca della verità e alla testimonianza della carità;
– porre al centro della proposta educativa il dono come compimento della maturazione della persona.”
(Tratto da EDUCARE ALLA VITA BUONA DEL VANGELO, Orientamenti pastorali dell’Episcopato italiano per il decennio 2010-2020, pag. 32)